Image

Incentivi per aprire una gelateria oggi

Guida alle agevolazioni nazionali e regionali 2026 a tua disposizione: quali sono e come accedervi.

Aprire una gelateria rappresenta oggi un’opportunità imprenditoriale la cui bontà è confermata da concreti dati di mercato: il settore è in crescita ed è anche più stabile e prevedibile rispetto ad altri settori del food. La destagionalizzazione del consumo allarga poi ulteriormente le prospettive: trainato anche dai cambiamenti climatici e dalle nuove tendenze, il gelato non è più solo sinonimo di estate.

L’investimento iniziale per aprire una gelateria può però essere impegnativo, con oscillazioni che tipicamente dipendono dalle dimensioni del locale, dalla location e dal livello di professionalità che si vuole raggiungere. È proprio in questo contesto che gli incentivi diventano strumenti fondamentali per rendere più sostenibile l’avvio dell’attività. 

Incentivi statali per aprire una gelateria

Gli incentivi nazionali costituiscono la base di riferimento per qualsiasi imprenditore che intenda aprire una gelateria. Sono disponibili in tutta Italia senza richiedere condizioni territoriali specifiche e rappresentano la prima opzione da considerare.

La Nuova Sabatini

È la misura strutturale di finanza agevolata più consolidata per le PMI italiane, rifinanziata con 650 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2026 per il periodo 2026-2027. 

Come funziona
L’impresa ottiene da una banca convenzionata un finanziamento a tasso sensibilmente agevolato, e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) copre gli interessi. A questo si aggiunge un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa di investimento. L’importo dell’investimento può variare da 20.000 a 4 milioni di euro, calcolato su 5 anni di finanziamento. 

Spese ammissibili
Macchinari, impianti produttivi e attrezzature con autonomia funzionale: non possono essere componenti o parti di macchinari. Per le gelaterie, questo include gelatiere professionali, miscelatori, banconi refrigerati drop-in, vetrine espositive e sistemi di cold storage. Mobili e arredi per il locale rientrano nelle spese ammissibili, così come software e licenze d’uso. Questo significa che il servizio di progettazione degli spazi, che include rendering e layout funzionale, può essere contemplato. 

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

Per giovani under 35 e donne di qualsiasi età, ON offre coperture significativamente superiori rispetto alla Sabatini, arrivando a coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Come funziona
La misura combina un finanziamento a tasso zero per 10 anni con un contributo a fondo perduto fino al 20%. Almeno il 51% dei soci deve essere under 35 o donna. L’impresa deve essere costituita da non più di 5 anni, con un ‘investimento minimo di 50.000 €. 

Spese ammissibili
Includono macchinari, impianti e attrezzature tecnologiche, oltre al capitale circolante fino al 20% delle spese di investimento. Il servizio di progettazione dell’arredamento rientra nelle spese ammissibili come mobili e arredi, e come software per rendering e layout funzionale.

Fondo per le Eccellenze Agroalimentari

Questo incentivo è promosso dal Ministero dell’Agricoltura (MASAF) e gestito da Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo economico controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È ideale per chi desidera aprire una pasticceria, avviare una gelateria o ristrutturare un ristorante: il bando si rivolge specificamente a questi settori.

Come funziona
Offre contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese totali ammissibili, con importo massimo di 30.000 € per singola impresa. L’impresa deve essere o regolarmente costituita e attiva da almeno 10 anni, oppure aver acquistato, nei 12 mesi precedenti la domanda, una quota minima di prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e biologici.

Spese ammissibili 
L’incentivo è applicabile all’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali nuovi di fabbrica e funzionali all’attività, inclusi dunque gli arredi. Gli acquisti devono rimanere nel patrimonio aziendale per almeno 3 anni dalla data di concessione dell’incentivo.

Microcredito Nazionale

È una misura di finanza agevolata gestita dall’Ente Nazionale per il Microcredito e pensata per chi ha difficoltà ad accedere al credito bancario ordinario a causa dell’insufficienza di garanzie da offrire.

Come funziona
Permette di ottenere prestiti fino a 40.000-50.000 euro a tasso agevolato, senza richiedere garanzie reali. Nel caso di una gelateria di piccole dimensioni, dove anche l’investimento iniziale è più contenuto, il microcredito può coprire una parte significativa della spesa.

Spese ammissibili
Può essere utilizzato per spese di avvio dell’attività, acquisto di macchinari professionali, attrezzature, arredi del locale e capitale circolante iniziale. Le spese ammissibili includono anche costi per formazione, consulenza tecnica e progettazione degli spazi.

Opportunità specifiche con gli incentivi regionali

Ogni regione italiana ha bandi specifici con coperture e condizioni diverse. È fondamentale verificare quelli disponibili nella propria area: possono offrire opportunità aggiuntive molto interessanti.

Un esempio dal Veneto: il Fondo Veneto Competitività – Sezione start-up

Si tratta di uno strumento per nuove imprese nel settore della ristorazione e del commercio finanziato con il Programma Regionale FESR 2021-2027. Il fondo ha una dotazione di 14 milioni di euro e prevede due linee di intervento: una per PMI e lavoratori autonomi attivi da non oltre 3 anni, e una per start-up innovative, legate ad esempio alla digitalizzazione o allo sviluppo sostenibile.

Come funziona
Il finanziamento a tasso zero copre fino al 100% degli investimenti e può trasformarsi in un contributo a fondo perduto fino al 40% al raggiungimento di specifici obiettivi premiali, come nuova occupazione o certificazioni ambientali. PMI o lavoratori autonomi devono avere sede operativa in Veneto, essere attivi da non oltre 3 anni. Il codice ATECO per le gelaterie rientra fra quelli ammessi.

Spese ammissibili
Macchinari, impianti produttivi e attrezzature tecnologiche. Un progetto personalizzato che seleziona gli arredi e distribuisce correttamente attrezzature tecniche e banchi di vendita può essere finanziato sia come fornitura di beni strumentali, sia come software per rendering, layout e ottimizzazione funzionale. 

Come aprire una gelateria con gli incentivi: l’iter

Una volta individuato il bando giusto, è essenziale preparare correttamente la domanda: tutte le misure richiedono infatti un impianto progettuale solido, in cui l’investimento sia descritto in modo coerente sotto il profilo economico, tecnico e amministrativo. In pratica, occorre chiarire che tipo di gelateria si vuole aprire, con quale posizionamento, con quali spazi e costi effettivi di avvio.

Il business plan

Il punto di partenza è il documento che spiega nel dettaglio il modello di business, il tipo di offerta, la localizzazione, il fabbisogno finanziario, le previsioni di ricavo e la composizione dell’investimento. Le spese non riguardano soltanto i macchinari di laboratorio, ma anche la configurazione del locale, i flussi operativi, la vetrina espositiva, gli arredi tecnici e l’identità dello spazio. Tutti questi elementi incidono sulla sostenibilità economica del progetto e, in molti casi, possono rientrare tra le spese agevolabili.

La verifica dei requisiti

Viene poi il momento di accertare che l’impresa o l’imprenditore rientri davvero nel perimetro dell’incentivo scelto. I controlli più importanti riguardano in genere la forma giuridica, l’anzianità dell’impresa, l’età o il genere dei soci nei bandi riservati, la localizzazione dell’unità operativa e il codice ATECO.

La presentazione della domanda

Il processo di presentazione della domanda e della documentazione varia a seconda del tipo d’incentivo. Per la Nuova Sabatini, ad esempio, la domanda si compila tramite la piattaforma telematica dedicata, ma poi va firmata digitalmente e trasmessa via PEC all’intermediario finanziario o alla banca convenzionata che concede il finanziamento.

Diverso è il caso di ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, che segue una procedura integralmente digitale sulla piattaforma di Invitalia. Nel caso del Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up, le domande si presentano esclusivamente attraverso l’applicativo “Finanza 3000”, previa procedura di accreditamento, e vengono gestite da Veneto Innovazione S.p.A. con modalità a sportello.

La fase istruttoria

Dopo la presentazione, si apre la fase in cui il soggetto gestore verifica la completezza della documentazione, la sussistenza dei requisiti e la qualità del progetto. I tempi che intercorrono tra la presentazione della domanda e la delibera cambiano di caso in caso. 

Il contratto e il finanziamento

Se la fase istruttoria si conclude con un semaforo verde, si può procedere con il finanziamento. Dalla stipula del contratto, l’investimento deve in genere essere completato entro una specifica finestra temporale. Questo punto va pianificato con attenzione, soprattutto quando il progetto comprende non solo l’acquisto di attrezzature, ma anche la realizzazione del layout, la fornitura degli arredi tecnici e il coordinamento dei lavori.

La rendicontazione

L’ultima fase è quella della dimostrazione formale che l’investimento è stato realizzato nei modi e nei tempi previsti. Sono essenziali la tracciabilità dei pagamenti, la correttezza delle fatture e la coerenza tra quanto approvato e quanto effettivamente acquistato. Il contributo può essere infatti erogato – in un’unica soluzione o in quote annuali, a seconda della misura applicata – solo a fronte di un investimento effettivamente sostenuto e correttamente documentato.

In conclusione

Gli incentivi per aprire una gelateria nel 2026 sono numerosi e coprono diverse tipologie di spesa. La scelta di quello più adatto dipende dalle caratteristiche dell’imprenditore, dalla regione e dalle dimensioni del progetto. Per chi valuta l’avvio di una gelateria, il consiglio è di iniziare con una consulenza specialistica – con il proprio commercialista o contattando gli enti  di riferimento – che analizza le opzioni disponibili e aiuta a massimizzare le agevolazioni ottenibili. La progettazione degli spazi, con la corretta distribuzione delle attrezzature tecniche e dei banchi di vendita, può essere integrata nella maggior parte degli incentivi citati, rendendo il progetto più sostenibile e professionalmente valido.